Nel novembre del 1922, sotto il regno di Vittorio Emanuele III, il notaio Pio Mezzanotte di Sesto San Giovanni stese un atto destinato a segnare per sempre questo territorio.
Il Conte Febo Borromeo d'Adda cedette ai fratelli Moiraghi di Giussago oltre trentadue ettari di terra fertile, marcite e prati irrigui nelle campagne di Casatico.
Quel giorno, senza saperlo, scrissero anche le prime righe della storia di Villa Ortensia.


Dalla memoria alla contemporaneità
Quell'atto non rappresentava una semplice transazione fondiaria, ma il passaggio di consegne di un patrimonio di secoli: campi, acque e terre, ciascuno con la propria storia e la propria identita.
Oggi, a oltre cent'anni di distanza, Villa Ortensia custodisce quella memoria e la trasforma in esperienza.
